Ncc, anche in Campania protesta contro le leggi che limitano il settore

Quante volte abbiamo visto sfrecciare quelle auto scure tipo Mercedes , anche in formato Van, che portano personaggi famosi nel luogo ove sono attesi ? Sono le auto a noleggio con conducente, un servizio di prima classe che è ben noto al turista, all’imprenditore straniero e rappresentano senza dubbio un servizio di prima classe in qualità ed eleganza di servizio.

 

Assistiamo in questi giorni ai venti di guerra nel mondo del noleggio autobus e vetture con conducente, nel gergo NCC. Sono pronti a scendere in piazza oltre 80.00 aziende per protestare contro l’entrata in vigore a gennaio dello scellerato Piano bus di Roma Capitale che di fatto chiuderà le porte della città ai bus turistici e contestualmente contro l’entrata in vigore delle assurde modifiche alla legge 21/92 introdotte, e mai applicate, nel 2009 grazie ad Alemanno con il conseguente proselito elettorale da parte dei tassisti.


Al fine di trasformarla in una manifestazione eclatante, Gennaro Lametta, coordinatore interregionale Campania, Molise ed interprovinciale Napoli, Benevento ed Avellino, Federnoleggio/Confesercenti, ha chiesto a tutti di mettere da parte gli screzi e i malumori personali e concentrarsi sulla vittoria di una intera categoria: “Alla politica, ai governanti , fa piacere che ci siano divisioni così riescono meglio nei loro intenti, e per questo il mio appello è rivolto a tutti indistintamente. Uniti si è più forti mettiamo da parte protagonismo e iniziamo solo a dire a voce alta, che una categoria come la nostra non può permettersi di ragionare singolarmente e occorre convincersi che non c’è più tempo: i noleggiatori, gli avvocati e i sindacalisti; non è possibile che ognuno voglia fare tutto.

 

Vanno create le sinergie giuste per poter vincere e oggi i tempi sono maturi , e si stanno susseguendo Quante volte abbiamo visto sfrecciare quelle auto scure tipo Mercedes , anche in formato Van, che portano personaggi famosi nel luogo ove sono attesi ? Sono le auto a noleggio con conducente, un servizio di prima classe che è ben noto al turista, all’imprenditore straniero e rappresentano senza dubbio un servizio di prima classe in qualità ed eleganza di servizio.

 

Assistiamo in questi giorni ai venti di guerra nel mondo del noleggio autobus e vetture con conducente, nel gergo NCC. Sono pronti a scendere in piazza oltre 80.00 aziende per protestare contro l’entrata in vigore a gennaio dello scellerato Piano bus di Roma Capitale che di fatto chiuderà le porte della città ai bus turistici e contestualmente contro l’entrata in vigore delle assurde modifiche alla legge 21/92 introdotte, e mai applicate, nel 2009 grazie ad Alemanno con il conseguente proselito elettorale da parte dei tassisti.


Al fine di trasformarla in una manifestazione eclatante, Gennaro Lametta, coordinatore interregionale Campania, Molise ed interprovinciale Napoli, Benevento ed Avellino, Federnoleggio/Confesercenti, ha chiesto a tutti di mettere da parte gli screzi e i malumori personali e concentrarsi sulla vittoria di una intera categoria: “Alla politica, ai governanti , fa piacere che ci siano divisioni così riescono meglio nei loro intenti, e per questo il mio appello è rivolto a tutti indistintamente.

 

Uniti si è più forti mettiamo da parte protagonismo e iniziamo solo a dire a voce alta, che una categoria come la nostra non può permettersi di ragionare singolarmente e occorre convincersi che non c’è più tempo: i noleggiatori, gli avvocati e i sindacalisti; non è possibile che ognuno voglia fare tutto. Vanno create le sinergie giuste per poter vincere e oggi i tempi sono maturi , e si stanno susseguendo riunioni organizzative e tutti hanno l’obbligo di partecipare . Ne vale del futuro delle aziende e dell’economia di un intero settore che vive di turismo. L’entrata in vigore di questi due provvedimenti avrà ricadute devastanti sul turismo , alberghi ristoranti guide turistiche e attività ad esse collegate , lavanderie distribuzioni alimentari e via di seguito, si vedranno costrette a chiudere i battenti e dichiarare default, con il crollo occupazionale, mentre il Made in Italy verrà inevitabilmente travolto da una terribile crisi”.


stralcio da www.ildenaro.it