Federnoleggio Puglia: riapertura scuole, noi non considerati

L'associazione propone inoltre uno scaglionamento dell'orario d'inizio delle diverse attività lavorative e scolastiche

Riapertura delle scuole si o no? La decisione è stata presa proprio alla vigilia dell’Epifania. “La ragione? Il numero dei contagi? O il numero insufficiente dei mezzi di trasporto?”.

 

Se lo chiede Angelo Fiore, responsabile di Federnoleggio Confesercenti Puglia, che reclama l’attenzione delle istituzioni regionali rispetto alla disponibilità mostrata. “Come già ‘denunciato’ alcuni mesi fa, proprio in previsione di una seconda ondata di contagi, il sistema di trasporto legato alla ripresa delle attività didattiche in presenza potrebbe essere supportato dalle 480 aziende presenti sul territorio regionale, oggi ferme per via del covid e quindi per la mancanza di turisti”.

 

“Con il limite del 50% sui riempimenti dei mezzi, l’idea maggiormente avvallata resta quella del potenziamento delle corse per evitare doppi turni e sovraffollamento”. Le aziende pugliesi hanno fatto squadra per aprire un dialogo con le istituzioni locali in modo da divenire parte attiva nel processo di rimodulazione del sistema di trasporto pubblico locale da raccordare con le attività didattiche in presenza.

 

“La Regione Puglia ci ha dimenticato ed il comitato tecnico delle prefetture locali non ci ha preso in considerazione. Il governo centrale ha stanziato 53 milioni di euro per ogni regione per poter garantire il supporto dei privati nella riorganizzazione del Trasporto pubblico locale. Non riusciamo pertanto a capire il motivo della nostra esclusione’, conclude Fiore.

 

Benny Campobasso, presidente di Confesercenti Puglia, propone, in aggiunta e sempre al fine di scongiurare una ripresa della curva dei contagi, di “organizzare una rimodulazione ed uno scaglionamento degli orari per la scuola, la Pubblica amministrazione, i servizi bancari e il commercio. La vendita al dettaglio non alimentare, ad esclusione di edicole, farmacie, parafarmacie e tabacchi, potrebbe iniziare dopo le 10.15, mentre le banche e le assicurazioni potrebbero aprire dopo le 9.30. Per queste attività ci sarebbe la possibilità di recupero serale delle ore perse”.

 

Stralcio da Corrieredelleconomia.it