Federnoleggio Napoli:' inaccettabili gli steccati

Gli ncc protestano dopo l'incontro in Regione

«In ballo c'è non solo la qualità dei servizi offerti ai turisti, ma soprattutto il futuro di migliaia di lavoratori»: Confesercenti, Federnoleggio e Associazione campana noleggio con conducente (Acncc) hanno incontrato ieri il presidente della Commissione regionale trasporti Luca Cascone per un confronto sulle modifiche che il decreto semplificazioni ha apportato alla legge sul trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.

 

Prima fra tutte la norma che impone agli Ncc il rientro in autorimessa al termine di ogni servizio, quando operino sul territorio di diverse province. Un esempio? Un driver autorizzato dal Comune di Napoli può trasportare un gruppo di clienti dal capoluogo a Sorrento. Qui, se viene ingaggiato per un transfer da Positano a Salerno, è costretto a rientrare prima a Napoli e da lì é raggiungere la cittadina della costiera amalfitana: tradotto, vuol dire maggiori spese di carburante e tempi morti, oltre che più traffico e più inquinamento.

 

Spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e Molise: «Lieviteranno i costi a carico delle imprese di trasporto e, conseguentemente, quelli a carico dei clienti: così il settore rischia di diventare meno competitivo e di allontanare la clientela, soprattutto quella intemazionale».

 

Nel mirino anche altre norme, come quella che impone alle imprese di annotare sul foglio di servizio il nome del conducente, la data, il luogo, il chilometraggio, gli orari del servizio effettuato e i dati del cliente. Il che sembra spianare la strada a violazioni della privacy.

 

Le associazioni hanno proposto l'istituzione di una conurbazione che comprenda territori ad alta densità turistica e nell'ambito dei quali gli Ncc non siano tenuti a rientrare nelle autorimesse al termine di ogni servizio, purché abbiano più transfer già prenotati. Cascone si è impegnato a vagliare questa e altre soluzioni.

 

«E inammissibile - conclude Gennaro Lametta, coordinatore interregionale di Federnoleggio - rinchiudere in un recinto provinciale gli operatori che contribuiscono a far crescere la Campania e producono mezzo punto percentuale di pii nazionale». 

 

stralcio da Mattino circondario sud